Monte Amiata

Una mattina d’agosto in gita sul Monte Amiata

Ovvero come scalare il monte Amiata in una mattina d’agosto

Sapete cosa significa scalare il monte Amiata?

Fino a qualche giorno fa non la sapevo neanche io, poi mio marito ha scelto un sabato mattina di agosto e mi ha “trascinato” sulla vetta. 🙁

Monte Amiata

Ma procediamo con calma…

Il monte Amiata (1738 m.s.l.m) fa parte dell’Antiappennino toscano e si trova tra la Maremma, la Val d’Orcia e la Val di Chiana, tocca le due provincie di Grosseto e di Siena.

Sorge sulle ceneri di un antico vulcano, ormai spento, dove sfociano le sorgenti dei fiumi Fiora, Vivo, Albegna e Paglia.

In inverno diventa un importante complesso sciistico con piste ed impianti di risalita.

La stazione sciistica dispone di 12 km per lo Sci Alpino e alcuni km sono dedicati allo Sci di Fondo. Inoltre, si può praticare lo sci notturno allestito sulla pista attrezzata Dedo-Crocicchio.

In estate potete prendere la funivia (6,00€ a persona andata e ritorno) raggiungere la cima per passare qualche ora in uno dei tanti rifugi presenti sul posto.

Ma noi non potevamo perderci lo spettacolo della natura, l’occasione per fare un po’ di sport e condividere un momento così bello.

Siamo arrivati in macchina al II° Rifugio Cantore, abbiamo parcheggiato sulle strisce blu (1,00€ l’ora come di consueto).

Rifugio Cantore
Rifugio Cantore

Poi davanti a noi avevamo due strade prendere la funivia con il minimo sforzo avremo raggiunto il massimo risultato ma niente da fare…abbiamo deciso di salire a piedi.

La signora del negozietto che si trova ai piedi della funivia, dove abbiamo acquistato la calamita del posto, ci ha consigliato di salire sulla vetta passando per la pista più dolce…e così abbiamo fatto. 🙂

Monte Amiata funivia
Punto ristoro vicino l’ingresso della funivia

Abbiamo trovato alcuni bastoni abbandonati, con cui aiutarci, ai piedi del monte e siamo saliti.

Ci tengo a sottolineare che sono salita con le mie Nike da passeggio (suola praticamente liscia ) shorts jeans davvero sconsigliati per questo genere di cose e la borsa a spalla stracolma di tutte quelle cose inutili che noi donne ci portiamo dietro tipo: una sciarpetta, una felpa, la crema per le mani, lo spray al peperoncino perché non si sa mai, due rosari, l’ombrello se piove…insomma almeno 1 kg di roba! 😀

Monte amiata

Malgrado tutto la salita (circa 45 minuti) è stata davvero emozionante, la natura, i colori i profumi…uno spettacolo!

Monte amiata
Percorso a piedi per raggiungere la vetta

Arrivati in cima ci siamo accasciati sugli scalini della Croce di Ferro realizzata nel 1900 per opera di Leone XIII al fine di celebrare l’anno santo.

Monte amiata
La Croce di Ferro sulla vetta del Monte Amiata

Dopo aver recuperato le forze siamo andati alla ricerca di un rifugio dove mangiare. Abbiamo scelto “Ristoro Bar la Vetta da Gigi” ai piedi della Croce.

Monte amiata
Ricciolina dolce tipico del Monte Amiata

Io ho ordinato polenta con i funghi e mio marito ravioli con ragù di carne, una bottiglia di acqua naturale, due porzioni di ricciolina il dolce tipico del monte Amiata e ci hanno offerto un bicchierino di amaro (io non lo bevo) per un totale di 28,00€.

C’era la possibilità di prendere il menù fisso con 15,00€ a persona (primo, secondo, contorno, caffè e acqua) ma non volevamo appesantisci troppo… 🙂

Dopo una breve passeggiata in visita alla Madonna degli Scout abbiamo recuperato i bastoni e siamo scesi.

Il problema è che mio marito voleva abbreviare la discesa…ha scelto di scendere per la via più breve ma più ripida (una discesa tremenda che durante l’invero è una pista nera) mi sono fidata… 🙁

Monte amiata
D’inverno è una pista nera

Inizialmente la discesa non sembrava così terribile e me la sono cavata…ma più andavo avanti e più il tragitto diventava complicato.

Conclusione: sono scivolata tre volte ma grazie a Dio sono scesa sana e salva purtroppo ho macchiato di erba i miei shorts jeans e non so come potrò mai smacchiarli. 🙁

Mio marito ha realizzato 12 video in cui commento con parole più o meno dolci questa impresa apocalittica.

Monte amiata

Lui ha rischiato di scivolare almeno 6 volte (quelle che ho potuto contare mentre cercavo di non rotolare di sotto) é stato avanti a me tutto il tragitto per riprendermi e fare foto  sperava di filmare una mia caduta ma non ci è riuscito.

Non replicherò l’impresa perché se mi sono salvata la prima volta non è detto che ci riesca anche la seconda. 😉

È stato emozionante arrivare fino in fondo ma vi consiglio caldamente la funivia per salire sulla vetta e per scendere a valle! 🙂


INDICAZIONI DI VIAGGIO

Da Roma (180 Km)
Prendere autostrada A1 (direzione Firenze)
Uscita Orvieto Proseguire fino ad Acquapendente
Imboccare S.S. 2 Cassia (direzione Siena)
Uscita per Abbadia San Salvatore Seguire indicazioni Monte Amiata.

Da Viterbo (80 Km)
Prendere S.S 2 Cassia (direzione Siena)
Uscita per Abbadia San Salvatore Seguire indicazioni Monte Amiata.

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