Itinerario ideale per un pellegrinaggio al Santuario della Madonna della Corona

Pellegrinaggio al Santuario della Madonna della Corona tra natura e spiritualità

Il Santuario della Madonna della Corona, sospeso tra cielo e terra, è un luogo di silenzio e meditazione nascosto nel cuore del Monte Baldo in provincia di Verona.


TEMPO NECESSARIO >>
3 ORE CIRCA

CAMMINO VERSO IL SANTUARIO

A piedi da Spiazzi: a 300 metri dopo il centro abitato del paese, una volta raggiunto il piazzale “Giovanni Paolo II”, davanti alla “Stella Alpina” (la casa del pellegrino proprietà del Santuario) è possibile scendere percorrendo il cammino della Via Crucis per circa 1 km.

Le 15 stazioni della Via Crucis sono indicate da croci di legno o da gruppi di bronzo realizzati dall’architetto veronese Raffaele Bonente autore, anche, di varie.

Via Crucis santuario madonna della corona

Questo è il modo più adatto per preparasi alla visita al Santuario e godere del bellissimo panorama.

In pulmino: è possibile scendere al Santuario in pulmino.

PULMINO
Fermate>> Stella Alpina , Spiazzi Centro
Costo di una corsa semplice >> 1,80€
Orari >> Feriale dal lunedì al sabato dalle 9.15 alle 18.15 (ogni mezz’ora) – Festivo dalle 9.15 alle 19.30 (ogni quarto d’ora).

 

Da Berentino al Santuario: è il sentiero che percorrevano i pellegrini prima del 1922, anno in cui fu scavata la galleria. Lungo il sentiero è possibile fare il pio esercizio della “Via Matris”, iniziando dal Ponte Tiglio lungo la ripida scalinata, con soste di preghiera davanti ai sette Capitelli che richiamano i sette dolori di Maria.

 

Santuario Madonna della Corona

IL SANTUARIO

La nascita del Santuario della Madonna della Corona è stata intorno al 1522, anno in cui la scultura venerata sarebbe stata miracolosamente traslata per intervento angelico dall’isola di Rodi, allora invasa dall’armata mussulmana.

Negli anni il Santuario subì diversi ampliamenti, alla fine dell’800, su progetto dell’architetto Giuseppe Magagnotti di Verona e dell’ingegnere Emilio Paor di Trento la chiesa fu ampliata e dotata di una nuova facciata in stile gotico.

La conclusione dei lavori fu solennizzata il 17 settembre 1899 con la cerimonia d’incoronazione della statua dell’Addolorata.

Successivamente la facciata e la chiesa furono impreziosite da candide statue dello scultore Ugo Zannoni.
Nel 1921 -22 fu rifatto il campanile con guglia svettante e nel 1922 in occasione del quarto centenario della comparsa della statua dell’Addolorata venne migliorata la strada.

Altare Santuario Madonna della Corona

L’affluire sempre più numeroso di pellegrini indusse ad un ulteriore ampliamento del tempio sacro. Demolizione e ricostruzione del Santuario vennero effettuati dal 1975 al 1978.

Nel 1982 al Santuario venne attribuito il titolo di “basilica minore”. Altri lavori vennero realizzati progressivamente negli anni successivi; il tutto fu coronato dalla visita di Papa Giovanni Paolo II, il 17 aprile 1988.

AL TERMINE DEL PELLEGRINAGGIO

Cosa visitare al termine del pellegrinaggio?

Sotto lo scalone si trovano: il Presepio artistico con statue lignee di notevole grandezza, la rassegna “Mater Dolorosa” con 80 statue dell’Addolorata tra le più conosciute e venerate nel mondo e il “Sepolcro degli eremiti” esposti in urne di vetro.

Tra i posti più instagrammabili del Santuario: il “Sacellum Pietatis” nel giardino a fianco del Santuario, è il punto da cui si possono contemplare le vedute più originali del luogo sacro.

Gli ex voto del Santuario della Madonna della Corona

Lungo la parete destra del santuario è esposto un vero e proprio patrimonio artistico costituitosi in secoli di devozione: gli ex voto.
Sono conservate 167 tavolette di diverse dimensioni, il cui numero in origine era ben più elevato.

La più antica, delle tavolette, risale al 1547 e rappresenta il salvataggio miracoloso di una donna che sta per annegare nell’Adige a Verona; moltissime esprimono il ringraziamento alla Vergine per guarigioni da gravi malattie, mentre numerose riguardano gravi incidenti o eventi nei quali l’intervento della Madonna scongiurò esiti apocalittici.

L’ex voto, più interessante, dal punto di vista storico è rappresentato da una grande tela, donata dalla comunità di Bardolino, nel 1665, in ringraziamento dell’ottenuta grazia della pioggia.

Come raggiungere il Santuario della Madonna della Corona

Il Santuario è aperto tutto l’anno, è a 774 mt sul mare, a strapiombo sulla Valle dell’Adige, dista 1,5 Km da Spiazzi, 20,2 Km dall’autostrada del Brennero casello di Affi, a 38 Km da Peschiera e 44 Km da Verona.

Orari del Santuario della Madonna della Corona

Il Santuario è aperto tutti i giorni da novembre a marzo dalle 8.00 alle 18.00 e da aprile a ottobre dalle 7.00 alle 19.30.
Cappella confessioni (sottostante al Santuario) è possibile confessarsi dalle ore 8.00 alle 12.00 e dalle ore 14.30 alle 18.30.

ORARI DELLE MESSE
Feriali >> da novembre a marzo: ore 10.30 (giovedì solo alle ore 15.30)
Da aprile a ottobre: ore 10.30 e 15.30
Nei mesi di luglio e agosto anche alle ore 17.00
Festivi >> da novembre a marzo: ore 10.30 e 15.30
Aprile: ore 10.30 – 12.00 – 15.30 – 16.00
Da Maggio a Ottobre:  ore 8.30 – 9.30 – 10.30 – 12.00 – 15.30 – 16.30 – 18.00

 

DOVE DORMIRE

A 150 metri dal centro di Spiazzi, immerso in un magnifico scenario alpino, si trova la “casa del pellegrino”, Hotel Residenza Stella Alpina, di proprietà del Santuario.

HOTEL RESIDENZA – STELLA ALPINA
La casa del pellegrino è aperta da marzo a novembre con servizio ristorante, bar e albergo.
Dove >> a 150 mt da Spiazzi
Contatti >> 0456247082

 

16 thoughts on “Itinerario ideale per un pellegrinaggio al Santuario della Madonna della Corona

  1. Fin da bambina vado al Lago di Garda in primavera e in estate, ma non ho mai visitato questo santuario! La foto di copertina è meravigliosa!! La prossima volta che andrò al lago, cercherò di fare una tappe qui! Grazie per il post

  2. Sono stata in un Santuario simile, come hai detto tu, uno di quelli sospesi fra cielo e terra (rende perfettamente l’idea) in Veneto e mi è piaciuto moltissimo. Questo mi sembra ancora più grande e coinvolgente, con le fermate della via crucis e le tavolette. Sono posti da visitare in punta di piedi

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