Il Santo Bambino dell’Aracoeli a Roma

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La storia e i miracoli legati alla prodigiosa effige del Santo Bambino dell’Aracoeli

La prima volta che ho visto il Santo Bambino dell’Aracoeli ero al liceo, già ai tempi mi piaceva girare per Roma e visitare le chiese più famose, entrai per caso nella Basilica di Santa Maria in Aracoeli che sorge sul colle del Campidoglio a Roma. Non conoscevo la storia della prodigiosa effige! Mi avvicinai alla cappella del Santo Bambino per curiosità e mi resi subito conto del tesoro immenso che custodiva la Basilica.

Davanti a me c’era un bambinello paffutello dall’aria serena con le manine incrociate sul petto e avvolto in fasce color oro ricoperte di preziosi. Il Bambinello che mi guardava dritto negli occhi (almeno così credevo) indossava una maestosa corona sul suo capo e poggiava i suoi piedini su un cuscino.

Intorno alla teca che lo conteneva c’erano candele, fiori e delle lettere. Scoprii successivamente che le lettere sono le richieste di guarigioni e miracoli che i romani chiedono a colui che riconoscono come “Er Pupo de Roma”.

Successivamente, sono tornata a visitare la chiesa ed è sempre stata una grande emozione andare a pregare davanti al piccolo Re. Oggi, vi racconto qualcosa in più sulla storia e le tradizioni legate alla città di Roma che accompagnano il Santo Bambino.

La storia del Santo Bambino dell’Aracoeli

La prodigiosa effigie del Santo Bambino fu intagliata con il legno del Getsemani da un religioso francescano verso la fine del XV secolo. Il frate, secondo quanto scritto su un manoscritto del XVII secolo, avendo terminato la sua opera non trovò in tutta Gerusalemme i colori per dipingere il Santo Bambino. Una notte, pregò per ricevere luce da Dio.

L’indomani trovò il Bambino miracolosamente dipinto. La notizia si propagò in tutta Gerusalemme e le persone accorsero numerose al convento del Monte Sion per venerare il piccolo Re ricevendo miracoli e prodigi.

Il frate fu chiamato a Roma dai suoi superiori. Portò con sé l’effigie proprio per condurla nella Basilica di Santa Maria in Aracoeli, dove ogni anno si preparava la scena del Presepio, come aveva fatto San Francesco a Greccio.

Durante il viaggio in nave, si scatenò una terribile tempesta, il religioso in lacrime fu costretto a lasciare in mare la teca con la preziosa effigie. Arrivato al porto di Livorno vide, galleggiare sulle acque, la piccola cassetta che si avvicinava nella sua direzione quasi riconoscendolo.

Il piccolo Re e la Basilica di Santa Maria in Aracoeli

Il Santo Bambino fu accolto a Roma con grande clamore e non appena venne esposto al pubblico molti accorsero ad implorare grazie. I doni d’oro e perle preziose, che ricoprivano l’immagine, erano il segno della gratitudine dei fedeli per i miracoli ricevuti.

Il Bambinello fu spogliato più volte dei tesori donati da popolo. Nel 1527, durante il Sacco di Roma e successivamente dalle truppe repubblicane francesi nel 1798. In questa occasione, il piccolo Re rischiò di essere buttato in un rogo che i soldati di Napoleone avevano appiccato nel mezzo della Basilica.

Grazie ad un nobile cittadino, Serafino Petrarca, il Bambinello fu messo in salvo e donato provvisoriamente alle Suore Clarisse di San Cosimato.

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La Festa dell’Epifania a Roma

Nei secoli, la cappella del Santo Bambino è stata visitata da milioni di pellegrini ma la devozione dei romani è sempre stata un vero esempio per tutti. In occasione della Festa dell’Epifania, per esempio, tutti i fedeli si riversano sul Colle Capitolino per ricevere la benedizione del Santo Bambino.

I prodigi del Santo Bambino

Da tempo immemore, le madri cristiane, prima del parto si recano all’Aracoeli per ricevere la benedizione e vi portano i neonati per offrirli al Bambinello.

I moribondi, dopo la benedizione, sono miracolosamente guariti. Diversi medici, in procinto di delicate operazioni, hanno sperimentato la dolcezza della grazia attraverso l’affidamento al Bambino Gesù dell’Aracoeli.

Consiglio a tutti una visita alla Basilica di Santa Maria in Aracoeli! Se siete di Roma o se siete solo di passaggio non potete non fermarvi a rendere lode al Piccolo Re.

MUSEO BASILICA SANTA MARIA MAGGIORE
Dove: Piazza di Santa Maria Maggiore
Contatti: 0669886802 | museo.smm@basilica.va
Orari: Tutti i giorni ore 9.00 alle 18.30
Biglietto di ingresso: € 3,00 (€ 2,00 per studenti e over 65)
Visita (Loggia delle benedizioni, Sala dei Papi e Scala del Bernini): € 5,00: visita guidata con guida interna – Durata 30/35 minuti
Scavi Archeologici: € 5,00 (€ 4,00 per studenti e over 65) visita guidata con guida interna – Durata 30/35 minuti
Visita guidata alla Basilica: € 5,00: ogni ultimo sabato del mese con partenza alle alle ore 10.00 – 11.00 e 12.00

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