Pellegrinaggio notturno al Santuario del Divino Amore

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Tutti i sabati dal primo dopo Pasqua ha luogo il pellegrinaggio notturno al Santuario della Madonna del Divino Amore alle porte di Roma 

Il motto romano: “Fa le grazie a tutte l’ore, la Madonna del Divino Amore. Noi l’andiamo a salutar” è scandito a gran voce dallo stuolo di persone che da piazza di Porta Capena, nei dintorni delle terme di Caracalla, si recano in pellegrinaggio notturno al Santuario del Divino Amore.

Ogni sabato notte, dal primo dopo la Pasqua, i pellegrini raggiungono il Santuario a piedi, per portare ai piedi della Vergine speranze, sofferenze, necessità e intenzioni.

Quanti km sono il pellegrinaggio notturno al Santuario del Divino Amore 

La domanda più ricorrente per chi intraprende il pellegrinaggio a piedi alla Madonna del Divino Amore è: quanti km devo percorrere?

Il pellegrinaggio che parte da piazza di Porta Capena si articola per 14 chilometri passando per la Via Appia Antica fino al Quo Vadis, quindi la Via Ardeatina, si transita sopra le Catacombe di San Callisto e davanti al Mausoleo delle Fosse Ardeatine per arrivare al Santuario.

La processione ha luogo ogni sabato notte, dal primo dopo Pasqua all’ultimo di ottobre. Nel programma degli eventi del Santuario sono previste anche due processioni straordinarie: una il 14 agosto, vigilia dell’Assunzione di Maria SS.ma, ed una il 7 dicembre, vigilia dell’Immacolata Concezione.

Il primo miracolo avvenuto al Santuario 

La tradizione del pellegrinaggio notturno al Santuario del Divino Amore ha luogo dal 1740 anno in cui avvenne il primo miracolo. In quell’epoca, quel tratto in particolare della campagna romana era totalmente abbandonato. Solo d’inverno qualche pastore vi transitava per far pascolare il gregge di pecore. L’unico segno di conforto era il dipinto della Madonna posto su una delle torri di cinta di un antico castello, il castello dei Leoni, diroccato a causa di un terremoto.

Il dipinto eseguito probabilmente per mano dell’autore della scuola romana di Pietro Cavallini, rappresentava la Vergine in trono con in braccio Gesù Bambino, sovrastati entrambi dalla colomba simbolo dello Spirito Santo (di qui il titolo di Madonna del Divino Amore).

Un giorno un pellegrino diretto a Roma per giungere sulla tomba degli Apostoli Pietro e Paolo, fu assalito da alcuni cani, l’uomo si vide perduto ma, notò lì vicino una torre dov’era posta un’immagine della Beata Vergine Maria. Il pastore gridò: «Madonna mia, grazia!», e in un’istante i cani si fermarono, come se avessero ricevuto un ordine misterioso e il pastore fu salvo.

L’uomo raccontò a tutti del miracolo e dal quel momento in poi: «Non si distingueva più il giorno dalla notte e continuamente era un accorrere di pellegrini sempre più devoti e numerosi, che ricevevano numerose grazie».

La storia del Santuario del Divino Amore 

La storia del Santuario del Divino Amore è legata sin da principio ai miracoli, dal primo avvenuto che salvò la vita al pellegrino, a quello, nel 1944, che risparmiò la capitale dalla distruzione durante il conflitto mondiale.

Figura di rilievo e personalità importante è quella di Don Umberto Terenzi che fu rettore e parroco del Santuario dal 1931 al 1974. L’avventura di Don Umberto non fu semplice, Castel di Leva, il luogo dove sorgeva il Santuario era lontano dalla città, non c’era acqua, la campagna romana era frequentata da briganti, e gli animali spesso dimoravano nei locali del Santuario.

Quando Don Umberto ebbe il mandato era titubante ma, accettò, i primi giorni come rettore furono complicatissimi, i banditi avevano cercato di ucciderlo, la notte spesso dormiva in mezzo ai topi.

Il secondo miracolo avvenuto Santuario 

Molto demoralizzato il 14 aprile del 1931 Don Umberto si recò a parlare con il Cardinale Vicario Francesco Marchetti Selvaggiani, voleva rinunciare alla missione che gli era stata affidata.

Mentre si allontanava dal Santuario con la sua auto, Don Umberto ebbe un incidente, usci di strada e la macchina si capovolse, il sacerdote ne uscì illeso ma la macchina era ridotta come un ammasso di rottami.

Il sacerdote ringraziò la Madonna, era appena avvenuto un altro miracolo. Don Umberto corse a raccontare il fatto a Don Orione, il quale impose al consacrato di rimanere al Divino Amore, senza ripensamenti.

Don Umberto obbedì il suo incarico durò oltre 40 anni. Il Santuario del Divino Amore in pochi anni riconquistò un posto speciale nel cuore dei romani.

Nel 1944, di fronte alla guerra, il pontefice Pio XII invitò i cristiani a supplicare la Madonna del Divino Amore per ottenere la grazia della salvezza, e così avvenne.

Intanto nei pressi del Santuario iniziano a sorgere le prime strutture che, testimoniano il rinnovarsi del luogo e la ripresa della devozione alla Madonna del Divino Amore.

Nacque il primo presidio sanitario, una stazione dei carabinieri, e fu inaugurata la stazione ferroviaria «Divino Amore».

L’ordine degli Oblati del Divino Amore 

In città, vennero poste agli angoli delle strade o sulle facciate dei palazzi, centinaia di edicole sacre con l’immagine della Madonna del Divino Amore.

Don Umberto vide i segni della rinascita, segni forti che testimoniavano la presenza della Madonna, e la mano di Dio, nella sua vita e sul Santuario.

Molti giovani furono attratti dal suo carisma, nacque così l’ordine degli Oblati del Divino Amore che da allora gestisce il Santuario. Qualche anno dopo nacque la Congregazione delle Figlie della Madonna del Divino Amore che ancora oggi si dedica al servizio di carità e assistenza dei minori.

ORARI SANTE MESSE SANTUARIO DIVINO AMORE ROMA
Dove: Via del Santuario, 10, 00134 Roma
ANTICO SANTUARIO | Orari messe: dal lunedì al venerdì ore 7.00 – 8.00 – 9.00 – 10.00 – 11.00 – 12.00 – 17.00 – 18.00 -19.00. Il sabato ore 7.00 – 8.00 – 9.00 – 10.00 – 11.00 – 12.00 – 19.00 (ora solare). Domenica e festivi ore 6.00 – 7.00 – 13.00 – 20.00.
NUOVO SANTUARIO | Orari messe: sabato e prefestivi ore 17.00 – 18.00 – 19.00 (ora legale). Domenica e festivi ore 8.00 – 9.30 – 11.00 – 12.30 – 16.00 – 17.30 – 19.00. A conclusione del pellegrinaggio notturno (da Pasqua a Ottobre) ore 5.00.
ANTICO SANTUARIO | Santo Rosario: Lunedì – Venerdì ore 16.00 – il Martedì ore 21 Sabato ore 16.00 (ora Mariana). Domenica e Festivi ore 10.00 – 11.00 – 18.00.

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