10 curiosità sulla Basilica di San Giovanni in Laterano

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10 curiosità assolutamente da sapere prima della visita alla Basilica di San Giovanni in Laterano di Roma

Ogni pellegrino conosce la Basilica di San Giovanni in Laterano, sul colle Celio, che è considerata “Madre e capo di tutte le chiese dell’Urbe e dell’Orbe”. E’ uno dei luoghi più importanti della cristianità di occidente nonché la prima delle quattro basiliche papali maggiori di Roma.
La denominazione ufficiale è: “Arcibasilica Papale del Santissimo Salvatore e dei Santi Giovanni Battista ed Evangelista in Laterano”. Nel corso dei secoli la Basilica fu dedicata da papa Silvestro I, nel IV secolo, al Santissimo Salvatore; da papa Sergio III, nel IX secolo, a San Giovanni Battista e in ultimo da papa Lucio II, nel XII secolo, a San Giovanni Evangelista.
Di seguito tutte le curiosità che riguardano la Basilica di San Giovanni in Laterano.

1| Un quartiere romano miracolosamente conservato

La Basilica è stata fondata da Papa Melchiade fra il 311 e il 314 sui territori della famiglia Plauzi Laterani a lui donati dall’Imperatore Costantino. I resti di questi edifici, insieme a quelli della caserma della cavalleria romana, sono tornati alla luce in seguito ad accurati restauri, insieme a vere e proprie strade sotterranee, che formano un prezioso esempio di quartiere romano quasi miracolosamente conservato.

2 | La Basilica è considerata la più antica del mondo occidentale

La Basilica di San Giovanni in Laterano è di circa dodici o tredici anni più antica della Basilica di San Pietro. Perciò, è senza dubbio la più antica chiesa del mondo occidentale. Purtroppo nella storia la Basilica di San Giovanni ha avuto un destino diverso rispetto alla Basilica di San Pietro. La Basilica originale fu distrutta più volte, i Papi tentarono di mantenere il più possibile l’assetto iniziale, ma furono costretti a ricostruirla pezzo per pezzo.

3 | La leggenda aurea di Costantino e papa Silvestro

Secondo la Leggenda Aurea, narrata da Jacopo da Varagine, sembra che Costantino contrasse la lebbra nel 313. Secondo i medici del tempo avrebbe dovuto sacrificare dei bambini il cui sangue lo avrebbe guarito. L’imperatore di rifiutò di compiere questo terribile rito. La notte stessa sognò due uomini di nome Pietro e Paolo che gli indicarono di cercare un eremita di nome Silvestro che era sfuggito alle persecuzioni anticristiane con i suoi compagni e si era rifugiato sul Monte Soratte.

Costantino pensando che fossero dei mandò a chiamare Silvestro che gli mostrò un’immagine di Pietro e Paolo in cui Costantino riconobbe gli uomini che aveva visto in sogno. Allora Silvestro disse all’imperatore di liberare tutti i cristiani incarcerati, di digiunare una settima e lo immerse nel fonte battesimale dal quale ne uscì guarito.

Da quel momento, per otto giorni consecutivi, Costantino scrisse delle leggi sulla cristianizzazione di Roma. L’ottavo giorno secondo la tradizione «l’imperatore andò alla chiesa di san Pietro, dove confessò piangendo le sue colpe. Prese poi il piccone e iniziò personalmente lo scavo per costruire la basilica e portò via sulle sue spalle dodici carichi di terra».

4 | San Giovanni in Laterano e le testimonianze di tutta l’arte di Roma

Nella Basilica di San Giovanni possiamo trovare testimonianze di tutta la storia dell’arte di Roma. Nei sotterranei vi sono i resti dell’epoca antico-romana; le mura esterne della Basilica risalgono al periodo medioevale; il chiostro e i due campanili appartengono al XIII secolo e sono tra le più importanti costruzioni dell’epoca.

Il transetto fu ricostruito da Domenico Fontana e Giacomo della Porta alla fine del ‘500. Nel XVIII, dopo un celebre concorso a cui parteciparono tutti i più noti architetti dell’epoca, fu rifatta la facciata che segna il passaggio tra lo stile barocco e quello neoclassico.

5 | L’affresco di Giotto

L’edicola del primo pilastro, della facciata intermedia di destra, contiene un affresco al quanto interessante che rappresenta la promulgazione del primo Anno Santo (1300) e Papa Bonifacio VIII. L’affresco è attribuito a Giotto anche se la pittura appare molto rimaneggiata.

6 | Le “trovate” del Borromini

Borromini, malgrado il limite che gli fu imposto di rispettare il più possibile la struttura antica, riuscì a dare a questa chiesa la misura della sua bellezza. La Basilica appare più bella nei particolari che nell’insieme ma il bianco quasi abbagliante delle strutture borrominiane forma un bellissimo contrasto con la policromia del transetto.

Possiamo osservare le quattro strette e alte cappelle che il Borromini costruì nelle navate. Dal momento che fu obbligato a mantenere lo stile antico riuscì a preservare anche le tombe medievali e rinascimentali con una trovata geniale! Borromini spezzò e suddivise i sepolcri antichi scegliendo le parti più belle e le inserì all’interno di edicole di pieno stile barocco. Diete vita a ad autentici gioielli di estro creativo.

7 | I reliquiari delle teste dei S.S. Pietro e Paolo

L’altare papale è sormontato da un ciborio gotico opera dell’architetto Giovanni di Stefano. Sopra la volta, chiusi in una fitta grata d’oro, si trovano i reliquiari delle teste di San Pietro e San Paolo. I reliquiari sono del 1804 e sostituiscono quelli attribuiti a Giovanni di Bartolo che sono stati rubati nel 1799. Nella Basilica di San Giovanni è conservata anche la reliquia della tavola dove Gesù consumò l’Ultima Cena con gli apostoli.

8 | Il mosaico dell’abside

Nel cantino dell’abside troviamo il meraviglioso mosaico che raffigura la Vergine Maria con il committente Niccolò IV inginocchiato, San Paolo, San Pietro, San Francesco D’Assisi, San Giovanni Battista, Sant’Antonio da Padova, San Giovanni Evangelista e Sant’Andrea. Al centro del mosaico si trovano la Croce di Cristo e la Colomba dello Spirito Santo.

9 | Il complesso architettonico del Laterano

Il complesso architettonico del Laterano è formato da:

  • Palazzo del Laterano
  • San Salvatore alla Scala Santa
  • Chiostro Lateranense
  • Battistero Lateranense
  • Triclinio Leonino
  • Piazza San Giovanni in Laterano

10 | Il chiostro medioevale uno dei più celebri d’Italia

Si accede al chiostro lateranense, opera dei più famosi maestri cosmateschi romani, dall’interno della Basilica. E’ il chiostro più grande di Roma con i sui 36 metri per lato e un tempo era collegato ad un antico monastero benedettino nel quale abitava la comunità di monaci addetti al servizio alla Basilica.

PER APPROFONDIRE | LE BASILICHE MINORI DI ROMA: ITINERARIO ALLA SCOPERTA DEL SACRO


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