Gubbio: visita alla Basilica di Sant’Ubaldo

basilica di sant'ubaldo

Visita guidata alla Basilica di Sant’Ubaldo tra arte, natura e spiritualità

A ridosso della principale catena montuosa dell’Appennino umbro-marchigiano, sul Monte Ingino, si erige a 850 m la Basilica dedicata a Sant’Ubaldo patrono della città di Gubbio.

 

IL PATRONO DI GUBBIO


Ubaldo esponente di una famiglia nobile e benestante scelse la vita canonicale malgrado fosse stato destinato dallo zio alle nozze. Tra mille difficoltà che gli procurò la sua mitezza interpretata dai suoi concittadini come debolezza fu nominato Vescovo e diventò bene presto il punto di riferimento di tutta la comunità eugubina.

Riuscì ad abbassare le tensioni sociali latenti ed in quest’opera testimoniò il primato morale, civile e politico del perdono. Promosse la ricostruzione di Gubbio dopo un disastroso incendio e prese in mano le redini della vita civica. Con il tempo divenne colui che a Gubbio “nessuno osò mettere in discussione”.

Nell’estate del 1155 Federico Barbarossa piantò un campo con l’intento di distruggere la città di Gubbio, il Vescovo si recò solo e inerme nella sua tenda e dopo un colloquio privato si aprì la tenda e davanti ai combattenti sbigottiti Federico chiese la benedizione di Ubaldo!

Costretto a letto da una malattia non mancò mai agli obblighi del suo ministero. Nel 1160, lunedì di Pentecoste, lasciò la vita terrena, il corpo fu esposto in Cattedrale, vennero da tutte le contrade per dare l’ultimo saluto al “famoso” Vescovo di Gubbio. Tutta la popolazione lo considerava già Santo quanto Papa Celestino II nel 1192 lo canonizzò.

In seguito, il corpo del Santo fu traslato sul Monte Ingino.

LA BASILICA DI SANT’UBALDO


Si accede alla Basilica attraverso il portale in laterizio che apre la vista al chiostro con al centro una grande cisterna che un tempo raccoglieva l’acqua piovana depurandola con un antico sistema. Prima dell’ingresso alla chiesa si trovano due pilastri dove sono ancora visibili gli stemmi scolpiti a bassorilievo dei Montefeltro e del Comune di Gubbio. In origine gli ingressi erano tre centrali (ora sono cinque), il lato esterno dava accesso all’Ospedale degli Ossessi (Sant’Ubaldo era venerato anche come fulmen doemonum e il suo santuario è stato da sempre meta privilegiata per gli esorcismi).

santuario sant'ubaldo

La Basilica è a cinque navate, nella navata centrale è conservato il corpo incorrotto del Patrono, le ampie vetrate rappresentano le scene della vita del Santo (nb. le vetrate si leggono dal basso in alto e da sinistra a destra) e all’interno della Basilica sono contenute diverse opere d’arte.

santuario sant'ubaldo

All’interno si trova la Cappella del SS. Sacramento, realizzata nel 2011, anno giubilare a ricordo della morte del Patrono.

Nella Basilica sono conservati i Ceri, tre grandi architetture lignee, poste su basamenti di pietra, che vengono portati in città la prima domenica di maggio per poi risalire il 15 maggio durante la corsa sul “colle eletto” in onore di Sant’Ubaldo. La Festa dei Ceri insieme all’episodio di San Francesco e il lupo hanno reso famosa la città in tutto il mondo. I tre Ceri sono stati assunti come simbolo della Regione Umbria.

Negli anni 1975 si rese necessaria una ricognizione sul corpo del Santo, su segnalazione dei Padri Francescani (in quel momento custodi del Santuario) che si allarmarono sullo stato di conservazione del corpo  che mostrava segni di deterioramento attribuito al calore prodotto dalla lampada che illuminava l’urna.

Dagli esami effettuati il corpo fu ritrovato intatto in ogni sua parte, sia nella pelle che nel tessuto osseo e venne accertato che non vi erano stati interventi di conservazione. La verifica si ebbe con il calco della mano destra, il mignolo era mancante di un lembo di tessuto che risultava delle stesse dimensioni di una reliquia gelosamente custodita  nella Collegiata di Thann in Alsazia dal 1161.

L’urna che conserva il corpo del Santo viene aperta grazie a due chiavi, conservate una dal Vescovo e una dal Sindaco che devono presenziare ogni apertura, solo in casi eccezionali come quella della benedizione dei berrettini (oggetto devozionale che viene benedetto con apposita preghiera e appoggiato al capo del Santo).

A fianco del presbiterio, sulla destra, è fissata una copia dell’immagine lignea della Madonna Greca, proveniente dalla chiesa di San Maria in Porto di Ravenna, dove fu venerata anche da Sant’Ubaldo durante il suo soggiorno.

santuario sant'ubaldo

 

ORARI MESSE BASILICA DI SANT’UBALDO


  • Festivi: ore 17.00
  • Feriali: ore 9.00 – 11.00 – 17.00

ACCOGLIENZA DEI PELLEGRINI


All’interno del Santuario sono stati predisposti diversi luoghi per l’accoglienza dei pellegrini, una foresteria  attrezzata con cucina, camere e bagni per accogliere fino a 10 persone.
Da oltre ottocento anni gli eugubini si recano in pellegrinaggio al Santuario per raccomandare gli anziani e i malati, per portare le speranze dei giovani sicuri che il Santo è accanto a ciascuno.

L’INDULGENZA PLENARIA PER I PELLEGRINI


Il Santuario, meta di continui pellegrinaggi, è stato oggetto nel corso del tempo di molti privilegi:

  • Bonifacio VIII indulgenza a tutti coloro che visiteranno “Eccl. S. Ubaldi in Monte”;
  • Pio VI indulgenza plenaria applicabile ai defunti;
  • Pio IX concesse alla chiesa di Sant’Ubaldo le stesse indulgenze di chi visita la Terra Santa e la Tomba degli Apostoli Pietro e Paolo;
  • Benedetto XV elevò il Santuario alla dignità di Basilica Minore assegnando alla stessa tutti i privilegi che competono alle Basiliche Minori di Roma.

COME SI RAGGIUNGE LA BASILICA DI SANT’UBALDO


A piedi: proseguendo la strada che conduce alla Cattedrale si arriva all’antica porta di Sant’Angelo detta anche di Sant’Ubaldo. Attraversata la porta si percorrono i tornanti che salgono al monte (Km. 1.800).

In auto: percorrendo un tratto di SS. 289 Eugubina che dalla città porta alla Gola del Bottaccione al Km 1.500 si incontra il bivio per la Basilica.

Con la funivia: la stazione di partenza in prossimità della Chiesa di Sant’Agostino collega la città al Monte Ingino.

santuario sant'ubaldo


PREZZI FUNIVIA PER LA BASILICA DI SANT’UBALDO


  • Orari: chiusura dalle ore 13.15 alle ore 14.30
  • Durata: la salita dura 8 minuti
  • Solo andata: 3,00€ a persona
  • Andata e ritorno: 6,00€ a persona

ESCURSIONI SUL MONTE INGINO


Le due rocche: uscendo dalla porta laterale del chiostro si può salire alle due rocche in cima al monte da cui si gode un panorama magnifico!

Il Parco di Coppo: scendendo dalla Basilica sulla strada provinciale si incontra a cira 700 m. il bivio per la zona detta di “Coppo”ideale per fare delle passeggiate nel verde. La zona è dotata di aree di ristoro.

Fonte: Guida alla Basilica “Santuario di Sant’Ubaldo”.

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