La Via Lauretana: 3 tappe per scoprire i luoghi e la storia della via mariana

Santa Casa di Loreto

La Via Lauretana attraverso Macerata, Recanati e Loreto alla scoperta dei luoghi sacri. 

Oggi il cammino è una scelta. Il pellegrino può scegliere di fare il tragitto a piedi, in bicicletta o in auto ma in ogni caso non potrà sottrarsi alla bellezza dei luoghi che sorgono lungo l’antico tracciato da sempre ricchi di eccellenze naturali e monumentali che esaltano il percorso spirituale.

Così il pellegrino potrà soddisfare le esigenze dello spirito pregando nei luoghi sacri che il cammino offrirà, ammirando lungo il percorso l’arte, la cultura e gustando le specialità enogastronomiche.

Cosa vedere a Macerata in un giorno

Macerata è una città dalle mille anime, vivace ma anche in grado di preservare le tradizioni e la cultura, accogliente e a volte chiassosa e colorata.

Percorrendo Piazza Mazzini e le viuzze del Centro Storico si può arrivare a Pizza della Libertà, sulla quale affacciano magnifici edifici: Palazzo del Comune, la Loggia dei Mercanti, la Chiesa di San Paolo, la Torre Civica con l’orologio planetario e il Teatro Lauro Rossicostruito alla fine del ‘700.

La Torre Civica con l'orologio planetario Macerata
La Torre Civica con l’orologio planetario

Nel cuore della città sorge il Palazzo Buonaccorsi che ospita i Musei civici con le collezioni di arte antica, arte moderna ed il Museo della Carrozza.

Il Museo della Carrozza di Macerata
Il Museo della Carrozza di Macerata

Da non perdere il Palazzo Ricci che la suo interno accoglie una Pinacoteca di Arte del ‘900.

Nell’itinerario vi consiglio di inserire la visita alla Biblioteca Comunale Mozzi-Borghetti colma di libri antichi molto rari e bellissima anche dal punto di vista architettonico.

Biblioteca Mozzi Borghetti Macerata
Biblioteca Mozzi Borghetti Macerata

Nel punto più alto della Biblioteca è allestita “La Specola”, un luogo di meditazione, che veniva utilizzato come osservatorio astronomico dai gesuiti. Vi consiglio di visitare questo luogo così suggestivo.
Dalla Specola si può godere di un panorama mozzafiato sui tetti del centro storico fino ai Monti Sibillini. Insomma, il luogo perfetto per le vostre foto panoramiche! 😉

La Basilica della Misericordia

Di grande rilievo la Basilica della Misericordia che ha origine da un’antica cappella votiva eretta nel 1447, in un sol giorno, per allontanare il pericolo della peste, poi ricostruita e ampliata su disegno del Vanvitelli tra il 1735 e il 1741.

La Basilica della Misericordia Macerata
La Basilica della Misericordia Macerata

La processione delle Canestrelle

La solennità più importante del Santuario si celebra la prima domenica di Settembre. In questa circostanza l’immagine della Mater Misericordiae viene esposta solennemente dal mezzogiorno del sabato a tutta la domenica. Nel pomeriggio del sabato si svolge la tradizionale Processione delle “Canestrelle”, come vuole l’antico costume maceratese, per l’offerta del grano alla Madonna (la manifestazione ebbe inizio nel 1447, l’anno della prodigiosa liberazione dalla peste).

Arena Sferisterio: il simbolo della città di Macerata

La visita si conclude con l’Arena Sferisterio, simbolo della città di Macerata, un tempo destinata al gioco del pallone col bracciale ed ora, grazie all’ottima acustica, è scenario di stagioni liriche di grande livello.

Mangiare a Macerata: i piatti tipici della tradizione marchigiana

Prima di proseguire l’itinerario è d’obbligo una sosta per il pranzo con l’intento di assaggiare i piatti tipici della tradizione marchigiana.

piatti tipici cucina marchigiana
I Frascarelli

Da provare assolutamente i frascarelli, chiamati anche riso in polenta o riso corco, uno dei piatti tipici della cucina povera marchigiana. Il nome frascarelli deriva dalla frasca, il bastone usato un tempo per girare la polenta, il riso viene cotto in una pentola con abbondante acqua alla quale si aggiunge farina bianca. I frascarelli vengono conditi con il sugo “finto” (per distinguerlo dal ragù utilizzato per le feste) oppure con delle verdure (verza).

Qual è il periodo migliore per visitare Macerata?

Per cogliere la vera anima di Macerata il periodo migliore per visitarla è tra luglio e agosto durante la stagione lirica del “Macerata Opera Festival”.

Un souvenir da Macerata: tuttincluso

Se volete portare a casa un souvenir o qualche prodotto tipico scegliete “tuttoincluso” in corso Giacomo Matteotti, 20 nel centro storico di Macerata! Il negozio è gestito con un entusiasmo contagioso da tre ragazzi con disabilità.

E’ possibile acquistare prodotti enogastronomici provenienti da aziende locali, oltre a un catalogo di partecipazioni, bomboniere e oggettistica varia realizzata a mano utilizzando tecniche di riciclo.

San Severino Marche

Prima di proseguire l’itinerario vale la pena fermarsi qualche ora per visitare San Severino Marche. Il centro della città è la Piazza del Popolo dalla caratteristica pianta ovale. Sul lato meridionale della piazza sorge la Chiesa di San Giuseppe e il Teatro Feronia, il cui interno è in stile neoclassico. 

Tra le architetture religiose più conosciute di San Severino Marche vi consiglio di visitare la basilica di San Lorenzo in Doliolo che, secondo la tradizione, venne fondata dai monaci basiliani nel VI secolo sulle rovine di un tempio pagano. La Basilica custodisce i resti mortali di Santa Filomena, Sant’Ippolito e San Giustino.

La Pinacoteca civica è nata nel 1870 per preservare le opere appartenute agli ordini religiosi soppressi in seguito all’unificazione del Regno d’Italia.

Attualmente le opere sono esposte all’interno di Palazzo Tacchi Venturi . In una sala è stata ricostruita un’intera cappellina con le Storie di San Giovanni Evangelista dipinte dai Salimbeni, fra le altre opere sono presenti i capolavori del Pinturicchio, Niccolò Alunno e Vittore Crivelli, Paolo Veneziano, Lorenzo D’Alessandro e Bernardino di Mariotto.

Pinacoteca Civica | Stemma ligneo cittadino di Giovanni di Piergiacomo
Pinacoteca Civica | Stemma ligneo cittadino di Giovanni di Piergiacomo

Cosa vedere a Recanati in un giorno

La seconda tappa dell’itinerario che traccia la Via Lauretana è Recanati, famosa per aver dato i natali a Giacomo Leopardi.

Assolutamente da vedere:

La Cattedrale di S. Flaviano, il vecchio episcopio che ospita il Museo Diocesano di Arte Sacra.

La Chiesa di Sant’Anna, costruita nel XIII secolo, dove viene rinnovato il culto alla Madonna di Loreto. Qui si recavano in pellegrinaggio quanti, per impedimenti fisici, non potevano recarsi al Santuario.

La Chiesa dei Cappuccini dove all’interno è conservata un’opera di grande importanza “La Madonna dell’Insalata” attribuita a Caravaggio e sull’altare maggiore è visibile una “Madonna di Loreto” realizzata dal Pomarancio.

Da inserire nell’itinerario Lauretano:

La visita alla Chiesa di San Vito, patrono di Recanati, con la facciata realizzata dal Vanvitelli.

Il Museo civico di Villa Colloredo Mels che conserva, tra le tante opere d’arte, tre importanti quadri di Lorenzo Lotto: L’Annunciazione, il Polittico di San Domenico e la Trasfigurazione.

L'Annunciazione Lorenzo Lotto
L’Annunciazione Lorenzo Lotto

I luoghi Leopardiani dell’infinito

Degni di nota, alcuni luoghi leopardiani famosi nel mondo:

– Casa Leopardi, dove vive tutt’ora la famiglia, aperta al pubblico la sala della biblioteca con circa 25.000 volumi che riporta alla mia mente le lezioni di Letteratura italiana sulle poesie leopardiane degli anni universitari.

Tra i libri della biblioteca alcuni volumi “proibiti” come il Decameron di Boccaccio. Appesi alle pareti i temi di Giacomo e i suoi fratelli che gareggiavano in singolari competizioni a colpi di penna indette dal Conte Leopardi.

– La Piazzola del Sabato del villaggio, antistante il palazzo della famiglia; la sommità del Monte Tabor, conosciuto come il Colle dell’Infinito.

La Santa Casa di Loreto: meta della Via Lauretana

Ci accorgemmo di essere sulla strada di Loreto dal momento che incontravamo tanti pellegrini che andavano e venivano. E non solo si trattava di gente da poco, ma anche di persone ricche, che facevano il viaggio a piedi vestiti da pellegrini; alcuni si facevano precedere da uno stemma e dal Crocifisso e vestivano una livrea.

Michel de Montaigne, Journal de voyage en Italie, Burges 1965


La citazione di Montaigne apre il mio racconto sull’ultima tappa verso la Santa Casa di Loreto. Il luogo a cui anela ogni pellegrino in marcia sulla Via Lauretana.

Lo spettacolo che si presenta davanti gli occhi dei pellegrini supera di gran lunga le aspettative. Una Basilica maestosa, ricca di tesori artistici e traboccante di spiritualità.

La cupola della Basilica in stile rinascimentale, con un diametro di 22 metri è la terza in Italia per grandezza, fu affrescata dal Pomarancio. All’interno è custodita la Santa Casa di Nazareth dove la Vergine Maria ricevette l’Annunciazione. E’ una piccola costruzione di 9,50 metri x 4 formata da tre pareti di mattoni in terracotta priva di fondamenta.

Loreto Basilica Santa Casa
Particolare della Santa Casa

Il rivestimento marmoreo della Santa Casa fu ideato dal Bramante. Tanti artisti illustri si dedicarono alle decorazioni del Santuario: Luca Signorelli, Melozzo da Forlì, Federico Zuccari e Cesare Maccari che rinnovò il ciclo pittorico della cupola sostituendo gli affreschi danneggiati del Pomarancio.

La casa era costituita da una parte scavata nella roccia che è ancora oggi visibile presso la Basilica dell’Annunciazione di Nazareth. Le dimensioni dell’abitazione coincidono con quelle del “foro” rimasto dove prima si trovava.

MOMENTI DI PREGHIERA NELLA SANTA CASA DI LORETO

Ogni giorno alle ore 12.00 recita dell’Angelus in piazza della Madonna
Ogni venerdì pomeriggio alle 17.00 Santa Messa a seguire processione e benedizione eucaristica in piazza
Ogni sabato sera alle ore 21.00 recita del Rosario con fiaccolata
Ogni sabato, da Maggio a Ottobre, dalle ore 7.00 recita del Rosario lungo la Scala Santa
Info:0719747213
Sito web: www.santuarioloreto.it/

La statuetta della Madonna venerata all’interno della piccola casa ha il volto scuro tipico delle icone dell’antichità rese scure dal fumo delle lampade o dall’olio delle candele.

Miniatura della Santa Casa
Miniatura della Santa Casa

La Basilica è fortificata con un cammino di ronda dei veri e propri corridoi coperti. Nella parte alta interna della costruzione, dietro i camminamenti, si trovavano gli alloggi delle guardie.

ORARI DELLA SANTA CASA DI LORETO

Info: apertura 06.15 – chiusura 19.00
Sante Messe feriali: 7.00, 7.30 (Santa Casa), 8.30, 10.00, 11.00, 16.30, 18.00.
Sante Messe festivi: 7.00, 8.30, 10,00, 11.30, 12.00 /Basilica Inferiore)16.00, 17.00, 18.00.
Confessioni: feriali ore 7.00 – 11,30 | 15.30 – 18.30. Festivi ore 7.00 – 12.00 | 15.30 – 18.30

Il prezioso Museo Pinacoteca raccoglie dipinti, sculture, oggetti, arazzi e maioliche. Nella raccolta di quadri sono di grande importanza i dipinti di Lorenzo Lotto, presente come oblato nel Santurario.

L'Adorazione del Bambino | Lorenzo Lotto
L’Adorazione del Bambino | Lorenzo Lotto
ORARI DEL MUSEO

Tutti i giorni: 10.00 – 13.00 | 15.00 – 18.00
Biglietti: ingresso gratuito
Informazioni: 0719747198

LEGGI ANCHE: LA APP DELLA VIA LAURETANA E ALTRI CAMMINI RELIGIOSI NEL MONDO

Una guida turistica nelle Marche?

Se state cercando una guida che possa accompagnarvi alla scoperta della storia di Macerata, Recanati e Loreto vi consiglio di contattare Stefano D’Amico.
Non ho mai ascoltato nessuno raccontare la storia con la sua passione e il suo entusiasmo. Sul sito web guidamico potete trovare diverse proposte per visitare i percorsi più suggestivi della spiritualità Medievale nelle Marche!

10 thoughts on “La Via Lauretana: 3 tappe per scoprire i luoghi e la storia della via mariana

  1. Davvero molto interessante questo itinerario! Già solo a Macerata di cose da vedere ce ne sono parecchie; unendola ai borghi che hai segnalato non può che risultarne un bel weekend all’insegna della cultura

  2. Un itinerario decisamente ricco. Solo Macerata mi ha catturata con la biblioteca e con i piatti tipici. Come sempre i tuoi itinerari non sono mai scontati e riescono a toccare arte, religione, storia e anche buon cibo! 😉

  3. Non sono una turista religiosa, ma già dalla foto di copertina sono stata attrattissima dai luoghi che descrivi. Complimenti! Mi piacerebbe farci un giro. Ps: ma quanto è bella l’Annunciazione di Lorenzo Lotto?!? *_*

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