Cosa vedere nella Tuscia viterbese: itinerario religioso

Scopriamo cosa vedere nella Tuscia viterbese tra borghi medievali, antiche chiese, santuari e paesaggi lacustri

La Tuscia viterbese, situata nel cuore della Regione Lazio, è un territorio ricco di storia, tradizioni e borghi pittoreschi. Un vero e proprio paradiso per gli amanti dell’arte, della cultura e dell’enogastronomia. Inoltre, questa zona offre un’ampia varietà di itinerari religiosi percorribili in giornata. Se volete scoprire cosa vedere nella Tuscia viterbese, dal punto di vista del turismo religioso, siete nel posto giusto!

Nella bella stagione, in autunno, o con il freddo invernale amo passeggiare lungo lago, visitare antiche pievi e monasteri, partecipare alle sagre di paese e assaggiare i piatti tipici del territorio.

Sono tornata nel viterbese grazie alla DMO Expo Tuscia che mi ha dato l’occasione di rivedere i miei luoghi del cuore, scoprendoli sotto un aspetto del tutto nuovo quello dell’enogastronia.

1) Viterbo

Viterbo, la Città dei Papi e di Santa Rosa è considerata una delle più vivibili d’Italia, ha antiche origini etrusche come testimoniano le numerose necropoli sparse nella campagna circostante.

Piazza del Plebiscito, considerata il salotto più autorevole della città, è sede del Palazzo dei Priori, il Palazzo del Governatore, il Palazzo del Podestà, la chiesa di Sant’Angelo e l’edificio delle vecchie carceri.

Viterbo è profondamente legata alla storia della chiesa, infatti, custodisce alcune tra le più belle chiese medievali e rinascimentali.

È impossibile citarle tutte, possiamo ricordare alcune delle più importanti, nei dintorni di piazza del Plebiscito troviamo l’Oratorio trecentesco dedicato a Santa Maria della Salute, a poca distanza, possiamo ammirare l’Oratorio di Santa Maria della Peste edificato alla fine del Quattrocento.

In piazza della Fontana Grande si ammira la facciata della chiesa dei Santi Giuseppe e Teresa, insieme al convento dei Carmelitani Scalzi.
Austera ed essenziale la chiesa di Santa Maria Nuova, con il pulpito esterno in pietra, che ricorda la predicazione di San Tommaso d’Aquino durante la sua permanenza a Viterbo nel 1266.

Superata piazza della Rocca, camminando lungo le mura, incontriamo la chiesa di Maria Santissima Liberatrice, una delle mie chiese preferite, conosciuta come la chiesa della Trinità, che custodisce numerose opere Settecentesche e l’immagine della Madonna Liberatrice, rappresentata in un affresco Trecentesco di Gregorio e Donato da Arezzo.

Quartiere medievale di San Pellegrino

L’itinerario più suggestivo è quello che si articola nel quartiere medievale di San Pellegrino. La piazzetta centrale, ospita il museo della macchina di Santa Rosa, dove si trovano bozzetti antichi, foto, documenti e libri sulla grande festa che viene organizzata ogni anno, il 3 settembre, in onore della Santa.

Quartiere medievale di Pianoscarno

Attraversando il ponte di Paradosso si arriva al quartiere medievale di Pianoscarano, raccolto intorno all’omonima fontana che risale al XIV secolo e alla parrocchia di Sant’Andrea che sorge al posto dell’antica pieve di Vico Squadrano.

La cattedrale di San Lorenzo e il Palazzo dei Papi

L’antico ponte del Duomo da cui si può vedere Palazzo Farnese ci introduce nella piazza di San Lorenzo. Molto suggestivo è l’effetto alla vista del campanile gotico toscano, a quattro ripiani di doppie bifore, la facciata Cinquecentesca della cattedrale e lo spettacolare Palazzo dei Papi affiancato dalla loggia.

Santa Rosa di Viterbo

Santa Rosa è venerata come compatrona della città, a lei è dedicato il santuario più amato dai viterbesi che ne custodisce il corpo. La chiesa venne edificata nel 1845 sul preesistente convento di San Damiano, poi trasformato nell’attuale santuario.

Ogni anno, il 3 settembre, alle ore 21, cento uomini vestiti di bianco, con un fazzoletto in testa alla corsara, e una fascia rossa alla vita, entrano nella chiesa di San Sisto per ricevere la benedizione in articulo mortis.

Gli uomini devono affrontare il trasporto della macchina di Santa Rosa, una torre illuminata da centinaia di fiaccole e torce elettriche, alta 30 metri e pesante 50 quintali, che sostiene la statua della santa.

Cosa-vedere-nella-tuscia-Santa-Rosa

La macchina viene trasportata per un chilometro, da un capo all’altro della città, fino al santuario di Santa Rosa, è uno dei momenti più emozionanti per tutta la popolazione e per gli stessi facchini che affrontano il il gravoso compito con grande devozione.

SAGRE: giugno sagra delle ciliegie, sagra della ciambella all’anice, sagra delle fettuccine; agosto sagra della porchetta; ottobre sagra della castagna.

2) Bolsena

La città di Bolsena, a pochi chilometri da Viterbo, è conosciuta come “la città del miracolo eucaristico”. Il bellissimo centro storico è diviso in quattro rioni: Castello, Santa Cristina, Borgo San Rocco, San Giovanni.

È possibile visitare la città in due giorni anche se le cose da vedere a Bolsena sono tantissime. Infatti, vi consiglio un breve itinerario nel centro storico per scoprire i colori, i profumi e le tradizioni di questo bellissimo territorio compreso tra le sponde del lago.

Chiesa San Salvatore Bolsena

Di seguito le cose che dovete assolutamente vedere a Bolsena:

1) Fontana di San Rocco
2) Rocca Monaldeschi della Cervara
3) Museo del lago di Bolsena
4) Chiesa di San Salvatore
5) Lago di Bolsena
6) Cattedrale di Santa Cristina
7) Miracolo Eucaristico

SAGRE: luglio festa delle birre artigianali; novembre San Martino, olio, castagne e vino.

3) Capodimonte

Sulla sponda meridionale del lago di Bolsena, in provincia di Viterbo, sorge il caratteristico borgo medievale di Capodimonte.

La presenza di importanti reperti archeologici (dal periodo neolitico all’epoca romana) testimonia il succedersi di popolazioni e civiltà insediate in questo bellissimo territorio lacustre.

Perfetto per un fine settimana fuori porta o per un bel pellegrinaggio nella zona del lago di Bolsena. Il periodo migliore per visitare Capodimonte è, senza dubbio, la stagione estiva ma se volete godere di pace e tranquillità vi troverete bene anche in primavera e in autunno. 

Cosa-vedere-a-Capodimonte

Di seguito le cose che dovete assolutamente vedere a Capodimonte:

1) Lungo Lago
2) Chiesa di San Rocco
3) Isola Bisentina
4) Chiesa di San Carlo
5) Chiesa di Santa Maria Assunta in Cielo
6) Rocca Farnese
7) Museo della Navigazione

SAGRE: giugno sapori di pizza; agosto festa della birra e festa del coregone.

4) Latera

Latera è un antico borgo medievale che si sviluppa nel territorio dell’alta Tuscia, a pochi chilometri a ovest del lago di Bolsena, nella zona dei monti Volsini. Il piccolo borgo è conosciuto per le quattro fontane che rappresentano i quattro rioni del paese.

La chiesa parrocchiale, la pieve di San Clemente, è stata realizzata nel XVII secolo. Si accede alla pieve attraversando un piccolo ponte, molto suggestivo, che porta nella zona medievale del paese.

Cosa vedere a Letera:

1) Castello
2) Pieve di San Clemente
3) Chiesa di San Sebastiano
4) Chiesa di San Rocco
5) Chiesa di San Giuseppe
6) Madonna della Cava

SAGRE: marzo sagra del castagnolo; luglio sagra del pizzicotto; ottobre sagra del marrone.

5) Montefiascone

Appello a tutti i wine lovers, la città del vino è ricca di bellezze da scoprire e soprattutto da gustare. Se non conoscete le celebri cantine di Montefiascone e non avete mai degustato il famoso “Est, est, est” dovete assolutamente rimediare.

Il borgo di Montefiascone sorge a 561 m sopra il livello del mare ed è il comune più collinare dell’intera provincia di Viterbo, in posizione dominante sul lago di Bolsena.

Tra il 1058 e il 1500 Montefiascone fu la residenza di più di trenta papi, imperatori e altri personaggi storici di grande rilievo.

Nel periodo medievale è stata edificata la basilica di San Flaviano, la facciata è rivolta in direzione dell’antico percorso della via Francigena, arricchita da una loggia rinascimentale dalla quale i Papi si affacciavano per benedire la popolazione.

Nel 1363, papa Urbano V, fece edificare la cattedrale di Santa Margherita, il duomo di Montefiascone, conosciuto per la sua grandiosa cupola, eretta sul progetto dell’architetto Carlo Fontana.

Cattedrale di Santa Margherita a Montefiascone

Cosa vedere a Montefiascone:

1) Cattedrale di Santa Margherita
2) Santuario Santa Lucia Filippini
3) Rocca dei Papi
4) Santa Maria in Montedoro
5) Chiesa di San Flaviano

SAGRE: agosto Festa del vino

6) Tuscania

Nel cuore della Tuscia viterbese troviamo la città di Tuscania un territorio fertile, a sud del lago di Bolsena, citata per la prima volta da Plinio il Vecchio.

Città ricca di testimonianze archeologiche etrusche, che confermano la presenza di una popolazione che visse un periodo economico e sociale molto florido favorito, soprattutto, dalla posizione strategica di uno dei più importanti crocevia dell’Etruria.

Dopo le invasioni barbariche la zona riprese a popolarsi intorno all’VIII secolo, le attività rifiorirono, soprattutto intorno al IX secolo, grazie alla costruzione della basilica di San Pietro, uno dei più grandiosi monumenti del viterbese, eretto in forme romaniche-lombarde e della successiva cinta muraria a protezione di un’area ormai consacrata all’autorità ecclesiastica.

cosa-vedere-a-tuscania

Assolutamente da vedere a Tuscania:

1) Abbazia di San Giusto
2) Concattedrale di San Giacomo il Maggiore
3) Chiesa romanica di San Pietro
4) Chiesa romanica di Santa Maria Maggiore
5) Chiesa romanica di Santa Maria della Rosa
6) Chiesa della Madonna dell’Olivo e necropoli
7) Santuario della Madonna Addolorata

SAGRE: gennaio sagra della fritella; ottobre sagra della cioccolata a squajo.

7) Valentano

Se state cercando cosa vedere nella Tuscia e amate la natura siete nel posto giusto! Tra i borghi più belli da vedere nella Tuscia viterbese c’è Valentano, si erge su un colle tufaceo dominando il lago di Bolsena. 
Immerso in un paesaggio incontaminato, tra il lago di Mezzano e appassionanti percorsi di trekking e mountain bike.

Assolutamente da vedere a Valentano:

1) Palazzo Farnese
2) Centro storico (la chiesa di Santa Maria Liberatrice, la Torre dell’Orologio e il Palazzo del Municipio).
3) Chiesa di San Sebastiano
4) Santuario della Madonna della Salute
5) Lago di Mezzano, a 4 km dal paese

SAGRE: luglio sagra del bico e cecio valentanese; agosto sagra dell’agnello a bujone

I sapori della Tuscia

Per un itinerario completo non può mancare un percorso enogastronomico tra i piatti tradizionali, i prodotti tipici del territorio e il buon vino. Il momento perfetto per assaporare tutti i profumi e i sapori della Tuscia viterbese è, senza dubbio, durante le sagre. Momento in cui la cucina verace e lo spirito viterbese si fondono in un connubio indissolubile.

Quale occasione migliore per sfogliare il libro di Antonio Castello “I sapori della Tuscia”, che elenca tutte le sagre, le feste e i sapori del territorio, che sono assolutamente da scoprire.

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*In collaborazione con la DMO Expo Tuscia

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